Al di là del metodo #9

1° KUMIJO

Vidéo #9: spiegazione di gaeshi tsuki

Il colpo di gaeshi tsuki non si effettua in posizione hanmi. Comincia dalla posizione hanmi e termina nella stessa ma questo è ben diverso dall'affermare che si effettua in hanmi.

A partire dalla posizione hanmi, ruotando il corpo si spostano i piedi in una posizione a quadrato, lo possiamo vedere chiaramente nel video. Questa posizione corrisponde al momento del colpo ed è proprio questa posizione quella che troviamo nelle foto di O Sensei al momento del colpo gaeshi tsuki (vedi « I movimenti di O Sensei #1 ») e non è affatto la posizione di hanmi:

Ovviamente l'hanmi viene recuperato ma soltanto dopo il colpo.

La ragione fondamentale che non permette di colpire con gaeshi tsuki in hanmi, è che in hanmi l'anca destra si ritrae all'indietro dando origine a due conseguenze importanti e inevitabili:

  1. rende impossibilie ogni rotazione delle anche intorno all'asse
  2. contrariamente a quanto ricercato, allontana il jo dal punto di impatto

Non contesto il fatto che Morihiro Saito insegni il colpo gaeshi tsuki in hanmi, all'interno del suo metodo. É così che lo appreso da lui, ed è così che ho insegnato per molto tempo, ed è così che continuerò a fare all'interno del metodo.

Tuttavia, una volta il Mestro Saito uscì dall'ottica scolastica della sua pedagogia e colpì gaeshi tsuki esattamente come O Sensei, con i piedi in posizione quadrata, anzichè in hanmi.

Posso testimoniare che ad Iwama, negli anni '80, ho personalemnte visto il Maestro Saito praticare così tante volte. Siccome so che la mia parola non sarà sufficiente per convincere tutti coloro che pensano che l'Aikido sia tutto dentro il metodo, ecco la prova incontestabile di questa realtà.

Il gaeshi tsuki del clip è effettuato nel 1979 davanti all'Aiki Jinja di Iwama e si può verificare che il maestro Saito colpisce con una rotazione delle anche intorno all'asse e che questa rotazione richiede di adottare una posizione a quadrato e non una posizione di hanmi.

Philippe Voarino, agosto 2015

Cosa e’ l’Aikido Tradizionale?


L’[Aikido non è uno sport], è un’arte marziale le cui leggi (takemusu) sono in armonia con le leggi dell’universo. Lo studio di queste leggi permette all’uomo di comprendere il suo posto nel mondo. [L’Aikido è nato a Iwama], in questo paesino O Sensei ha realizzato la sintesi di jutsu, aiki ken e aiki jo.

Dove praticare l’Aikido Tradizionale?


La Federazione Internazionale di Aikido Takemusu (ITAF) fornisce al praticante la struttura necessaria per lavorare più vicino possible alla realtà definita da O Sensei Morihei Ueshiba. Le sedi ufficiali dell’Associazione operanti a livello nazionale mantengono e trasmettono fedelmente l’insegnamento lasciato dal Fondatore.

Le armi di l’Aikido, l’aiki ken e l’aiki jo


Nell’[Aikido moderno le armi sono trascurate], se non del tutto ignorate. Nell’Aikido di O Sensei invece aiki ken, aiki jo e tai jutsu si uniscono in modo da formare riai – una famiglia delle tecniche armonizzate basate su un unico principio. Ogni singola tecnica aiuta a comprendere le altre.

Aikido arte marziale o l’arte della pace?


La pace è l’equilibrio dell’essere umano con il mondo che lo circonda. [L’obiettivo della vera arte marziale] non è diventare più forte dell’avversario ma quello di trovare nell’avversario un mezzo per raggiungere armonia: allora non esiste più il nemico come tale ma esiste colui che dà la possibilità di raggiungere il ki unificato.

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