Al di là del metodo #4

Ni no tachi

Vidéo # 4 : passare dall'esercizio lineare alla realtà circolare

Spiegazione del principio di irimi-tenkan

In quest'ultimo video dell'esercizio che, nel metodo del maestro Saito, prende il nome di ni no tachi, troveremo cosa si intende per « principio di irimi-tenkan ».

Irimi e tenkan sono due termini contrari ma non opposti: sono complementari. Assieme definiscono la rotazione dell'Aiki.

Un'immagine di questo principio è data dal movimento sincronico dell'anca destra e di quella sinistra: quando una avanza l'altra arretra e viceversa.

Anche se difficile da rappresentare, la realtà è che proprio perchè l'asse centrale è immobile, il corpo umano può ruotare su di esso. Questo concetto che noi rapportiamo al movimento del corpo, è lo stesso che la tradizione taoista chiama il motore immobile dell'azione. In altri termini, se le anche ruotano in modo complementare, è perchè il punto vuoto al loro centro è immobile. Questo punto si trova al centro tra le anche e si proietta al centro della colonna vertebrale, dove vi è l'origine dei movimenti dell'Aikido.

C'è comunque un punto più concreto e fondamentale, la cui comprensione è di primaria importanza: il movimento rotatorio delle anche è possibile solamente a partire dalla posizione di hanmi (roppo), ma non è possibile farlo in posizione hanmi. In effetti, la posizione triangolare è indispensabile per iniziare istantaneamente un movimento nelle sei direzioni (è proprio per questo che giustamente il suo nome è roppo, che significa nelle sei direzioni), indipendentemente dal piede che inizia la rotazione a partire dalla posizione triangolare, otterremo comunque la figura di un quadrato. Questa realtà fisica è già annunciata sul piano simbolico: il triangolo messo in rotazione diventa un quadrato.

In questo modo si spiega perché tutte le foto di O'Sensei, scattate nel momento dell'azione, lo mostrano con i piedi in posizione quadrata e mai triangolare, mentre al contrario tutte le foto scattate prima o dopo l'azione mostrano un hanmi impeccabile.

Quando i piedi disegnano un quadrato le anche possono lavorare in questa modalità complementare, mentre quando ci si trova nella posizione di hanmi e piedi disegnano un triangolo (sankaku), ciò non è possibile, perchè le anche sono bloccate e la rotazione impedita.

Come abbiamo già visto, cfr. « Al di là del metodo #1 », si deduce che l'esercizio sulla linea, avanti e indietro esige, giustamente - nell'ottica di uno studio puramente formale della tecnica - che i corpi siano in hanmi in ogni momento dell'azione.

Per questa motivazione il principio di irimi-tenkan non può verificarsi quando gli esercizi si sviluppano sulla linea, ma unicamente quando avviene la rotazione dei piedi nella posizione quadrangolare svolgendo l'azione nella circolarità delle quattro direzioni. Il triangolo è l'origine e la fine dei movimenti, il quadrato ne è lo sviluppo e il cerchio unisce la rotazione dando forma all'Aiki Takemusu come proposto dal Fondatore, che sintetizza nella stessa rotazione triangolo, quadrato e cerchio.

Philippe Voarino, giugno 2015

Il prossimo seminario di Philippe Voarino: Domenica, 9 Aprile, 2017, Aikido Gasshuku 2017, Antibes, France

Cosa e’ l’Aikido Tradizionale?


L’[Aikido non è uno sport], è un’arte marziale le cui leggi (takemusu) sono in armonia con le leggi dell’universo. Lo studio di queste leggi permette all’uomo di comprendere il suo posto nel mondo. [L’Aikido è nato a Iwama], in questo paesino O Sensei ha realizzato la sintesi di jutsu, aiki ken e aiki jo.

Dove praticare l’Aikido Tradizionale?


La Federazione Internazionale di Aikido Takemusu (ITAF) fornisce al praticante la struttura necessaria per lavorare più vicino possible alla realtà definita da O Sensei Morihei Ueshiba. Le sedi ufficiali dell’Associazione operanti a livello nazionale mantengono e trasmettono fedelmente l’insegnamento lasciato dal Fondatore.

Le armi di l’Aikido, l’aiki ken e l’aiki jo


Nell’[Aikido moderno le armi sono trascurate], se non del tutto ignorate. Nell’Aikido di O Sensei invece aiki ken, aiki jo e tai jutsu si uniscono in modo da formare riai – una famiglia delle tecniche armonizzate basate su un unico principio. Ogni singola tecnica aiuta a comprendere le altre.

Aikido arte marziale o l’arte della pace?


La pace è l’equilibrio dell’essere umano con il mondo che lo circonda. [L’obiettivo della vera arte marziale] non è diventare più forte dell’avversario ma quello di trovare nell’avversario un mezzo per raggiungere armonia: allora non esiste più il nemico come tale ma esiste colui che dà la possibilità di raggiungere il ki unificato.

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