Al di là del metodo #10

1° KUMIJO

Video #10: 1° e 2° movimento del kumijo

Nel metodo del maestro Saito, il 1° kumijo è praticato sulla linea come si può vedere alla fine del video. # 9 (vedi Al di là del metodo #9).

Praticare sulla linea è indispensabile per i principianti perchè eliminato l'aspetto marziale e le tempistiche degli attacchi, che nella realtà sarebbero simultanei, si può ottenere velocemente una miglior acquisizione dei movimenti e della struttura che compone il kumijo.

In un reale contesto marziale, gli attaccanti provengono da diverse direzioni e attaccarebbero tutti simultaneamente, perciò non è possibile pensare di muoversi sulla linea.

É per questo che una volta appresa la forma di base del kumijo sulla linea, è indispensabile praticarlo nelle quattro direzioni. É necessario abbandonare la linea teorica che è stata la condizione necessaria per apprendere la forma, per spostarci all'interno della circolarità del movimento e mettere in pratica la rotazione delle anche tenendo conto dell'ottica marziale che sta all'origine del kumijo.

Trasportando il kumijo dalla linea alle 4 direzioni si mantengono comunque le 4 fasi del movimento che hanno una profonda logica consequenziale, ed è per questo che devono rimanere invariate:

  1. gaeshi tsuki,
  2. jodan uchi,
  3. gaeshi uchi,
  4. renzoku uchikomi

Non bisogna modificare la logica del lavoro se lo si trasporta nelle quattro direzioni.

Si comprende meglio allora, e il video lo mostra chiaramente, perchè il movimento 2 è un colpo e non una parata, come generalemte si pensa. ** I quattro movimenti del kumijo sono quattro colpi**, non c'è nessuna parata. Questo è confermato dal costante insegnamento di O Sensei rispetto al fatto che nell'Aikido non ci sono parate, protezioni o blocchi.

L'unica cosa che protegge tori è irimi. Deve avere il coraggio di entrare nel cerchio degli avversari. Questo è il significato della frase di O Sensei:

> In mezzo alla foresta di lance dei vostri nemici, il vostro cuore è il vostro unico scudo. — O Sensei, Budo, 1938

L'articolo sucessivo (« Al di là del metodo #11 ») spiegherà i due ultimi movimenti (3 e 4) del kumijo.

Philippe Voarino, agosto 2015.

Il prossimo seminario di Philippe Voarino: Domenica, 9 Aprile, 2017, Aikido Gasshuku 2017, Antibes, France

Cosa e’ l’Aikido Tradizionale?


L’[Aikido non è uno sport], è un’arte marziale le cui leggi (takemusu) sono in armonia con le leggi dell’universo. Lo studio di queste leggi permette all’uomo di comprendere il suo posto nel mondo. [L’Aikido è nato a Iwama], in questo paesino O Sensei ha realizzato la sintesi di jutsu, aiki ken e aiki jo.

Dove praticare l’Aikido Tradizionale?


La Federazione Internazionale di Aikido Takemusu (ITAF) fornisce al praticante la struttura necessaria per lavorare più vicino possible alla realtà definita da O Sensei Morihei Ueshiba. Le sedi ufficiali dell’Associazione operanti a livello nazionale mantengono e trasmettono fedelmente l’insegnamento lasciato dal Fondatore.

Le armi di l’Aikido, l’aiki ken e l’aiki jo


Nell’[Aikido moderno le armi sono trascurate], se non del tutto ignorate. Nell’Aikido di O Sensei invece aiki ken, aiki jo e tai jutsu si uniscono in modo da formare riai – una famiglia delle tecniche armonizzate basate su un unico principio. Ogni singola tecnica aiuta a comprendere le altre.

Aikido arte marziale o l’arte della pace?


La pace è l’equilibrio dell’essere umano con il mondo che lo circonda. [L’obiettivo della vera arte marziale] non è diventare più forte dell’avversario ma quello di trovare nell’avversario un mezzo per raggiungere armonia: allora non esiste più il nemico come tale ma esiste colui che dà la possibilità di raggiungere il ki unificato.

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